Juan Carlos Onetti Gli addii Al termine della lettura ho avuto la sensazione di qualcosa che stava scivolando via. A distanza di qualche giorno, ripensandoci, quella sensazione è penetrata in profondità, ha trovato il posto che conosco e che a volte mi sembra ancora da esplorare. E’ stato un contatto impercettibile con l'invisibile, quasi come esserne sfiorata, senza avvertirlo nel momento in cui è accaduto, ma nel momento in cui sono uscita da quello che avevo letto. Come se la lettura che avevo appena finito fosse stata parziale, fosse stata soltanto il mezzo per entrare in un territorio più vasto. Pochi elementi, il fuoco costante sui particolari che mi hanno permesso una libertà d’immaginare più ampia, tanto da tratteggiare un disegno mentale del paesaggio, dei volti, dei luoghi, dei corpi. Ho pensato anche al limite della parola quando si entra nel territorio della percezione. Mi è sembrato che questa sensazione si rivelasse gradualmente come una traccia d’inchiostro simpatic...
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Visualizzazione dei post da giugno, 2012