Edgardo Franzosini Raymond Isidore e la sua cattedrale " Il Palazzo ideale" “Postino di campagna, come i miei ventisettemila colleghi, ogni giorno andavo a piedi da Hauterives a Tersanne- nella regione dove si vedono ancora le tracce lasciate dal mare- a volte camminando in mezzo alla neve e al ghiaccio, a volte in mezzo ai fiori. Cosa può fare un uomo che percorre eternamente lo stesso paesaggio, se non sognare? Nei miei sogni costruivo un palazzo che andava al di là di ogni immaginazione, tutto quel che il genio di un uomo semplice può concepire, con giardini, grotte, torri, castelli, musei e statue: tutto così bello e nitido che l’immagine mi sarebbe rimasta in mente per almeno dieci anni. Quando ormai avevo scordato il mio sogno, e non ci pensavo quasi più, fu il mio piede a riportarmi tutto in testa. Il mio piede inciampò in qualcosa che mi fece quasi cadere.Volli sapere cosa fosse: era una pietra dalla forma così strana che me la misi in tasca per ammirarla con comodo...
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Leo Lionni Elementi di Botanica Parallela Il Tirillo, le Mollette del bosco, la Tubolara, la Camporana, la Protorbis, la Labirintiana, le Artisie, le Germoglianti, gli Strangolatori, il Giraluna, la Solea, la Sigurya. Ecco i nomi delle piante descritte e disegnate da Leo Lionni. Un librino da tasca che anticipa il trattato più esteso e si presenta sognante e delicato. Una passeggiata nel bosco della botanica parallela, descrizioni minuziose e oniriche ritmate da uno stile pulito, netto e preciso simile, nella scrittura, ai disegni a matita di ogni pianta. Leggerlo, indugiare con lo sguardo sui disegni e tornare spesso a sfogliarli: una gioia inaspettata. Gallucci Editore Data di pubblicazione Marzo 2017
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Alejo Carpentier I Passi Perduti Alejo Carpentier nacque a La Habana nel 1904 da madre russa e padre francese. I genitori giunsero alle Antille nel 1902 e, in seguito, si trasferirono a Cuba. Il giovane Alejo abbandonò gli studi di architettura all’età di diciassette anni, per dedicarsi al giornalismo e, nel 1924, fu capo redattore della rivista Carteles. Nel 1927 venne incarcerato per aver firmato un manifesto contro il dittatore Machado, si rifugiò in Francia nel 1928 e, dopo aver soggiornato in Venezuela, rientrò in patria e ottenne dal governo di Fidel Castro incarichi diplomatici e culturali. Alejo Carpentier non fu solo scrittore e giornalista, ma anche raffinato critico musicale, musicologo, autore di balletti e libretti d’opera e del saggio “La Musica a Cuba”, frutto di un’imponente ricerca di archivio e pubblicato nel 1946. Splendido anche il romanzo "Il secolo dei Lumi" edito in Italia da Sellerio. Nel 1977 fu insignito del premio Cervantes, morì a Parigi nel 1980. ...
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Roberto Bolaño I detective selvaggi Quello di Bolano è un fascinoso gioco selvaggio, solo alla fine senti che era necessario slegarsi, dilatarsi, perdersi, rimbalzare da un continente all’altro. Il gioco selvaggio può ricominciare in qualsiasi momento. Come per Stella distante c’è Carlos Wieder e per 2666 Benno von Arcimboldi, nei Detective Selvaggi baricentro del gioco è Cesàrea Tinajero. Nell’orbita della Grande Madre, un vorticare di meteoriti che viaggiano a grappoli o in solitaria, che si scontrano, s’incontrano e si frammentano, rimbalzando ancora. “Cosa si vede dalla finestra?”. Si vede quello che vuoi tu oppure quello che ti vuol far vedere. Sei parte di cieli cobalto scheggiati di stelle, ascolti sussurri nella notte africana, viaggi insieme a Lupe sulla vecchia Impala di Quim e dal finestrino scorrono rapidi paesi, cactus, cimiteri, fazendas, confini, colline, albe e tramonti che rotolano nella luce. “ Oggi mi rendo conto che quel che ho scritto ieri in realtà l’ho scritto og...
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Roberto Bolaño Amuleto Metèora Osserva il passaggio di una metèora nel cielo di Città del Messico, mentre i Detective Selvaggi continuano le loro scorribande e lasciano tracce sulle piastrelle bianche dei bagni delle donne nella Facoltà di Lettere e Filosofia. Auxilio Lacouture: alta e magra, “la versione femminile di don Chisciotte”, madre della poesia messicana e metèora in caduta libera nella valle di Remedios Varo, numinosa morente. Fai tuo il suo sguardo e osserva la fine della valle percorsa dai “ragazzi fantasma” che l’abisso inghiotte famelico. Trattieni l’eco del loro canto perché quello è l’amuleto e Auxilio ne è la vestale e ricorda: “ L’amore è così, amici miei, ve lo dico io che sono stata la madre di tutti i poeti. L’amore è così, il gergo è così, le strade sono così, i sonetti sono così, il cielo alle cinque del mattino è così, l’amicizia, invece non è così. Nell’amicizia non si è mai soli.”
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Leopoldo Marechal Adán Buenos Aires Adán,Adán!! “ E fu su questo fiume di sonnolenza e di fango che le prue vennero a fondarmi la patria? Procedevano sobbalzando le navicelle dipinte tra i sargassi della corrente traditrice. … Certo è che mille uomini e altri mille arrivarono per un mare che aveva cinque lune di larghezza ed ancora era popolato da sirene e draghi e da calamite che fanno impazzire la bussola. Montarono alcuni accampamenti tremuli sulla costa, dormirono straniti. Dicono che fu nel Riachuelo, ma queste sono favole inventate alla Boca. Fu un isolato intero e nel mio quartiere: a Palermo. Un isolato intero ma in mezzo alla campagna Esposto alle aurore e a piogge e a venti del sudest. … Un emporio rosa come rovescio di carta da gioco brillò e nel retro giocarono un truco; l’emporio rosa fiorì un compare, già padrone della cantonata, già risentito e duro. Il primo organetto attraversava l’orizzonte Col suo traballante incedere, la sua habanera e il suo [straniero. … Una...
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Roberto Bolaño Stella Distante Stella distante è un romanzo inquietante e singolare, un “pezzo unico”, come preziosa e rara è la scrittura di Roberto Bolaño. Agghiacciante, border-line e intrigante; immaginazione e realtà si dinamizzano ad arte e s’insinuano lentamente e inesorabilmente nella trama. Carlos Wieder: immagine perfetta di lucida follia, disturbo multiplo di personalità, poeta-aviatore, angelo vendicatore che scrive in punta d’ala nei cieli di Concepciòn. Come un pensiero persistente e ossessivo, Carlos Wieder compare, scompare per riapparire nei pensieri e nell’immaginazione collettiva. Misteriosa e insieme svelata “luccicanza”.