Djuna Barnes
La Foresta della Notte
Intensa e profonda, un insondabile diletto, un piacere risonante, un’oscura meditazione, un sontuoso delirio. Scrittura che ricordo spesso e alla quale ritorno per gustare questo stupefacente linguaggio.
“Miss Barnes ha un ritmo di prosa che è anche stile di prosa e un disegno musicale che non è quello della poesia. Questo ritmo di prosa può essere più o meno complesso o elaborato, secondo le intenzioni dello scrittore; ma semplice o complesso che sia, esso è ciò che eleva alla massima intensità la materia da comunicare.” T.S.Eliot
Nightwood è come scorrere con le dita i cerchi concentrici di un tronco d’albero, fino al cuore più profondo. Una sorta di gestazione a ritroso. Ecco perché rileggere significa per me andare sempre più in profondità e scoprire ogni volta che ci sono innumerevoli piani di lettura e che timbro e intensità si rincorrono costantemente in un gioco intrigante e ipnotico.
“Guardiano, com’è la notte?”
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